Mercoledì, 18 Gennaio 2012 22:18

Lo sport rende grandi...

Scritto da 

Come il calcio ha trasformato un bimbo sfortunato nel miglior calciatore dell'epoca attuale.

Lionel Andrés Messi, da molti chiamato semplicemente Leo, nasce il 24 giugno 1987 a Rosario, nello stato argentino di Santa Fè, da genitori di lontana discendenza italiana. Ha cinque anni e la sua prima squadra è quella del Grandoli, piccola scuola calcio della sua città. Ad allenare i ragazzi è Jorge Messi, impiegato metalmeccanico e padre del futuro campione. All'età di sette anni Lionel Messi indossa la maglia dei Newell's Old Boys e gioca nelle categorie giovanili. Agli occhi degli appassionati di calcio che seguivano il ragazzino nei campetti di Rosario, era già chiaro il talento del giovane, ma tutti sapevano anche che ha un problema di salute molto serio, la diagnosi parla di Ipopituitarismo. Una parola inpronunciabile per dire che ha in pratica un ritardo nello sviluppo osseo dovuto al basso livello di ormoni della crescita presenti nel suo organismo e per questo è scartato dal River Plate. Viene consigliata alla famiglia una terapia medica molto costosa: si parla di 900 dollari mensili. Così Jorge Messi chiede aiuto al Newell's Old Boys e al River Plate, senza ottenere soluzioni soddisfacenti. Jorge però crede fortemente nel possibile futuro da campione di Lionel e così chiede una mano ad alcune fondazioni. L'unica a raccogliere il suo appello è la fondazione Acindar. Gli aiuti purtroppo si rivelano insufficienti e il padre decide di emigrare in Spagna. Si mette in contatto con un cugino della moglie Celia che abita a Lerida, una piccola città catalana sita nei pressi di Barcellona e senza paure decide di partire.

Nel settembre del 2000 Leo Messi effettua il primo provino con la prestigiosa società del Barcellona. E' il tecnico Carles Rexach, allenatore delle giovanili, ad osservarlo: rimane impressionato dalla tecnica e dai cinque gol realizzati da Messi nella partitella organizzata per valutare le sue potenzialità. L'argentino firma immediatamente per il Barca. Quella che forse è leggenda racconta che per non perdere neanche un minuto di più, abbia firmato simbolicamente una salviettina. Il club catalano si fa carico anche delle spese mediche per la terapia di cui Lionel Messi necessita. Leo crescerà e cresce ancora oggi viste le poderose somministrazioni di ormoni subite.

 Il passaggio e l'ascesa nelle varie categorie del Barcellona sono velocissimi, la sua fama e i suoi primati sono sempre maggiori e sempre più incredibili. Il 16 ottobre 2004 esordisce nella Liga spagnola con la prima squadra del Barcelona nel derby contro l'Espanyol (vincono gli azulgrana, 1-0).  Nel mese di maggio del 2005, a 18 anni non ancora compiuti, Messi è il giocatore più giovane nella storia del club catalano a realizzare un goal nel campionato spagnolo.

All'inizio della stagione calcistica spagnola 2005/2006, il Barcelona rinnova il contratto con il giovane talento fino al 2014. La clausola rescissoria è da capogiro, il club che vorrà acquistare dai catalani il campione argentino, dovrà sborsare l'astronomica cifra di 150 milioni di euro!

Tra i suoi record, le sue misure: 169 centimetri di altezza per 67 chilogrammi di peso!

Nel 2008 partecipa con la nazionale argentina alle Olimpiadi di Pechino dove gioca da protagonista conquistando un prezioso oro olimpico. Il 27 maggio dell'anno seguente porta il Barcellona a laurearsi campione d'Europa vincendo la finale di Champions League (giocata allo stadio Olimpico di Roma) contro il Manchester United di Cristiano Ronaldo. Messi è l'autore del gol del 2-0, realizzato di testa dall'alto dei suoi 169 centimetri. Con quello segnato in finale diventa miglior re dei gol dell'edizione, l'argentino  conquista infatti anche il titolo di capocannoniere della competizione (9 goal totali).

A coronare la lunga serie di successi, alla fine del mese di maggio 2011, arriva una nuova vittoria della Champions League, sempre con il Barcellona, sempre contro il Manchester United. All'inizio di gennaio del 2012 arriva il terzo Pallone d'oro consecutivo.

È certo che non tutti i ragazzi della nostra scuola calcio diventeranno Lionel Messi, o forse nessuno avrà una simile fortuna. La bella notizia è che in comune con una tale campione tutti i nostri ragazzi hanno ben 3 cose: per primo, hanno la stessa passione e amore per il calcio. Per secondo: hanno la stessa volontà di arrivare e non solo nel mondo dello sport. Per terzo: molto spesso anche Messi indossa una maglia biancazzurra!

Letto 1042 volte
Devi effettuare il login per inviare commenti
Blue joomla theme by Template Joomla