I campionati interregionali

Sei anni dopo la prima apparizione in Serie D, il Pineto tornò nella stessa categoria che, a seguito della riforma con l’abolizione dei "semi-pro" diventò Interregionale. La società, memore degli errori della retrocessione, potenziò in tempo il proprio organico con il presidente Arangiaro che riconfermò subito l'allenatore Oddo.
Sull’intelaiatura della squadra vincitrice del campionato di promozione, vennero inseriti i due slavi Mayc e Skoko (acquistati su interessamento del presidente onorario Capelletto), Bontà, Alessandroni, Talvacchia I, Barlafante e Caporale. I nuovi si integrarono alla perfezione con i riconfermati De Santis, Talvacchia II, Dragone, Izzotti, Druda, Passamonti, Di Bonaventura, Rastelli, Giampaolo e Bolis e si attestarono sempre nelle posizioni di vertice, conquistando il quarto posto.
Il resto è storia di oggi con la squadra che ha disputato il suo sesto interregionale a dimostrazione che ormai il Pineto fa attività calcistica a un certo livello, senz’altro al di sopra delle proprie dimensioni e non sarebbe certamente una sorpresa se, dopo sei anni di interregionale, tentasse l’anno prossimo la scalata alla serie professionistica. Sarebbe ii giusto premio per una piccola società che già ha festeggiato le nozze d’argento con il pallone. E sarebbe questa l’unica via per scuotere un ambiente ormai pigro, perché troppo abituato allo spettacolo del calcio interregionale, e riportare così il pubblico allo stadio con il fascino di una ennesima promozione.


Occorre, però, il contributo di tutto il paese come abbiamo visto nel corso degli anni. A questo punto, arrivando alla fine della nostra storia, restano da ricordare brevemente gli ultimi campionati. Nell’84-85 divennero presidente e allenatore il dottor Domenico Mastrogiuseppe e Gabriele Matricciani, un rosetano di una semplicità ed onestà cristalline, che ha allenato il Pineto, insieme al direttore sportivo Giuseppe Palazzese, per tre anni e mezzo, dall’84 all’87, quando fu esonerato all’ultima giornata e sostituito con Aldo Ammazzalorso, proveniente dal settore giovanile.
"I tre anni trascorsi a Pineto, - afferma Matricciani, - li terrò sempre nel cuore poichè ho conosciuto un ambiente sano e veramente sportivo. La mia non è una dichiarazione diplomatica ed opportunistica, ma dettata sinceramente dal trattamento squisito della società, dei giocatori e del pubblico. Penso, da parte mia, di aver meritato ii provvisorio record (che custodirò con orgoglio e soddisfazione) di allenatore più longevo dell’interregionale. Auguro al Pineto le migliori fortune calcistiche".
Con Matricciani si sono avuti questi piazzamenti: quarto posto nell’84-85, sesto posto nell’85-86, e tredicesimo posto nell'86-87. Quest’ultimo è stato il campionato più critico dell'interregionale con il Pineto che si salvò all'ultima giornata per differenza reti con la nuova regola della classifica avulsa ai danni del Vasto, pareggiando così la fortuna per la retrocessione subita anni prima, nel 77-78, con lo stesso motivo, dopo la presidenza di Mastrogiuseppe, si sono avuti due anni di presidenza Arturo Scrivani che ha consolidato il prestigio della società in ambito interregionale con dei campionati sempre onorevoli.

 

(testo amichevolmente concesso da Enrico Romanelli)

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