Anni 90 e 2000

La fine degli anni '80 e l'inizio dei '90 sono caratterizzati da campionati di buon livello tutti nel raggruppameto Interregionale. E' in questo periodo che emergono i giovanissimi Roberto Del Principe, Gianroberto Petracca e i fratelli Danilo e Tiziano Romanelli che grazie a compagni sempre di ottimo livello (Giammarino, Ciarrocchi, D'Angelo, Cicconi ecc.) riescono a maturare nel migliore dei modi ed ottenere buone soddisfazioni anche una volta partiti per altri lidi. Del Principe milita per vari anni nei campionati di C2 e C1 tra Celano, Chieti e Teramo. Tiziano Romanelli dopo l'esperienza nelle file del Cesena Calcio gioca in vari campionati di Interregionale. Conosce per varie stagioni anche la serie A di calcio a 5 dove ritrova il fratello Danilo (CUS Chieti) reduce anch'egli da ottime stagioni nel campionato di interregionale. Simile la trafila di Don Pedro che dopo buoni campionati a Pineto milita nella squadra del Pescara Calcio a 5 nel torneo di serie A dove rimarrà fino a quando più tardi rientrerà a casa per risollevare le sorti di un decadente periodo pinetese. 

La stagione calcistica 1990/91 è ricordata per l'evento più tragico che l'allora stadio "Santa Maria" ricordi. Il 30 settembre 1990 Mariano Martellini difensore ventisettenne della matricola marchigiana Cerreto d'Esi, che al termine di quel campionato retrocedette, si accascia e muore in campo. Nel Pineto allora come oggi tanti che non potranno dimenticare e che presero parte a quel terribile evento. L'allenatore era mister Eugenio Natale, in campo i nostri Romanelli Danilo, Petracca, Ciarrocchi, Marini, Giammarino, Castignani. Sugli spalti pronto ad accorrere con la propria Mercedes direttamente sul prato di gioco, per trasportare presso il nosocomio di Atri l'atleta privo di sensi, il presidente Renato Brocco che per quell'atto di coraggio balzò agli onori della cronaca nazionale i servizi trasmessi sui vari TG Rai dell'epoca.

Esaltante e forse anche inattesa la cavalcata che nella stagione 1994/95 riporta il Pineto di gran carriera nel campionato di Interregionale, dopo che l'anno prima aveva visto una mesta retrocessione far piombare in Eccellenza una squadra con valori ancora di assoluto rilievo. Gli anni precedenti erano stati caratterizzati da buone salvezze e contemporanea valorizzazione del vivaio locale. Erano anche gli anni dei Zacchini e dei Carassai, dei Marini, Costantini, Pallini e dei Contini, erano gli anni del mitico capitano di mille battaglie Roberto Giammarino. Dopo varie salvezze onorevoli e tornei di buone soddisfazioni il 1993/94 è l'anno della retrocessione dopo tanti anni di onorata militanza in quello che oggi si chiamerebbe Campionato Nazionale Dilettanti. Come capita nelle annate sfortunate si alternano gli allenatori e all'iniziale Domenico Di Pietro subentra Leo Spina, per poi tornare indietro e richiamare il primo.

La deriva è però inarrestabile e si profila la retrocessione che farà confluire la società biancazzurra per la prima volta nel campionato di Eccellenza che vedeva la sua prima edizione solo a partire dal 91-92. La squadra che riparte nel 94-95 è per la stragrande maggior parte confermata rispetto all'anno prima e quindi molto attrezzata per il pronto riscatto in una categoria inferiore. Il condottiero è quello delle battaglie più numerose, Eugenio Natale, gli atleti i seguenti: Gianni Di Giacomo, Roberto Giammarino Danilo Macera, Lorenzo Pennese, Stefano Cesarini, Massimo Marini, Massimiliano De Leo, Marco Antinucci, Gianluca Di Santo, Gianroberto Petracca, Luca Fornaro, Federico Vannucci, Antonio Pavone, Matteo Di Marzio, Federico D'Eustachio, Fabio Lupi, Marco Di Persio, Filippo Da Fiume. Il rivale più accreditato e blasonato era il Lanciano di mister Anzivino che fu tenuto sempre a debita distanza, ma che la fortuna volle ripescato anch'esso come seconda per il campionato di categoria superiore.

 

 

I due campionati a venire furono ancora caratterizzati da campionati di buon livello sempre in Interregionale, dopo i quali giunse una nuova retrocessione. La beffa più grande della storia recente del Pineto si consuma però nella stagione 1997/98 al termine della quale la compagine biancazzurra retrocederà nel campionato di Promozione pur avendo terminato il campionato al quintultimo posto. Da sottolineare che erano anni in cui non venivano disputati play-off e play-out e che quindi la retrocessione diretta di una squadra che ha ben 4 concorrenti con un punteggio inferiore al proprio è un caso storico, più unico che raro, senza precedenti in nessuna altra categoria. I cocci di una situazione desolata  e desolante sono raccolti l'anno successivo da un pioniere vero e proprio, da un personaggio che ha vissuto di calcio di ben altri livelli e che si è fatto "Uno e Trino" per il bene dei nostri colori, Rossano Di Lello. Lo scenario è avvilente, la squadra è ridotta ai minimi termini, la società sfoltita e un po’ disamorata, e il campo di gioco ha subito nell'estate un'alluvione epocale. E' solo grazie a Di Lello che si riesce a coagulare un manipolo di intrepidi che ricostituiscono la squadra che terminerà il campionato in quarta posizione. Lui svolge semplicemente i ruoli di: allenatore, direttore sportivo e presidente. Per il resto sono alcuni volponi affiancati a giovani virgulti che fanno la differenza. Il capitano è Roberto Del Principe (pinetese con il curriculum calcistico più ricco), il vice Antonio Pavone, il cervello della squadra Gianroberto Petracca di ritorno dalle esperienze nella serie A di un crescente movimento di calcio a 5. Il portiere è il rientrante Gianni Di Giacomo, il bomber Luchino Romanelli. Sono tanti e validissimi i giovani: Giulio Pavone, Silvestro e Tommaso Assogna, Fabio Fuschi, Davide Pennaroli, Domenico Romano, Alessandro Pelusi, Simone Mariani.

Gli anni successivi sono caratterizzati da alti e bassi che portano anche al ripescaggio dalla retrocessione dal campionato di Promozione, ma fortunatamente il peggio è passato e con l'arriva di Norscia sulla panchine biancazzurra inizia a  la risalita fino all'annata record che riporta in Eccellenza uno straordinario Pineto. E' la stagione 2007/2008 ed è record di punti 84 (in un campionato a 18 squadre), con 49 gol fatti e solo 9 subiti. Il mister è sempre quello delle grandi occasioni Eugenio Natale, gli eroi sono i vari Danilo Macera, Luca Pica, Silvestro e Tommaso Assogna, Alessio Di Matteo, Stefano Cesarini, Marco Coppa, Piero Tangredi, Nicola Trento.

Gli anni successivi sono storia recente e speriamo sempre più appassionante!

 

Campionato di Promozione 2007/2008

 

Antonio Pavone

Articoli correlati (da tag)

Blue joomla theme by Template Joomla